La musica mi ha insegnato a raccontarmi.
Sono Antonio Colantuono, cantautore napoletano, pianista e interprete.
Non racconto una vita perfetta. Racconto quella vera: le partenze, i no, i desideri, le fragilità e quella speranza che continua a trasformarsi in musica.
Tutto comincia da un pianoforte.
Nato a Torre del Greco nel 1977, mi avvicino al pianoforte da bambino. Prima da autodidatta, poi attraverso lo studio: la musica diventa presto il mio modo più naturale di osservare il mondo.
Dal repertorio classico passo alla canzone italiana e napoletana. Il pianoforte smette di essere soltanto uno strumento e diventa un luogo: quello in cui posso dare forma alle emozioni e condividerle con gli altri.
Le parole di mio padre. La mia musica.
Il sodalizio con mio padre Salvatore, poeta e autore, segna l’inizio di un percorso creativo condiviso.
Da quella radice nasce La Differenza, la prima opera, e in seguito Il Malacarne: un album e un cortometraggio che uniscono musica, racconto e immagini. Una storia capace di arrivare anche oltreoceano, fino a diventare colonna sonora a Boston per The Joe Baccalà Story.
Napoli è una radice, non un’etichetta.
La lingua, l’ironia e le contraddizioni della mia terra fanno parte del mio modo di essere artista.
La napoletanità non è qualcosa da esibire. È la lente attraverso cui guardo la realtà: una sensibilità capace di tenere insieme leggerezza e profondità, sorriso e malinconia, quotidiano e poesia.
I no non sono stati la fine.
Il mio cammino non è stato lineare. È fatto di tentativi, porte chiuse, successi, pause e nuove partenze.
Con il tempo ho capito che crescere non significa soltanto ottenere ciò che si desidera. Significa riconoscere le proprie vulnerabilità, restare onesti con se stessi e continuare a scegliere chi si vuole essere.
È anche da qui che nasce il cantautore: dalla necessità di trasformare le contraddizioni in canzoni.
Spero, desidero e canto.
Oggi scrivo e interpreto canzoni nate dalla vita. Sul palco, in studio o davanti a un pianoforte, cerco sempre lo stesso incontro: quello tra una storia personale e l’emozione di chi ascolta.